Cerca
 
 

Risultati secondo:
 


Rechercher Ricerca avanzata

Ultimi argomenti
» Curcumina pura in capsule
Ven Set 19, 2014 12:05 am Da Admin

» Dieta macrobiotica
Ven Gen 17, 2014 8:33 pm Da Admin

» Il Limone - Le proprietà
Dom Gen 12, 2014 8:11 pm Da Admin

» IL METODO STAMINA ,stato dell'arte...
Lun Gen 06, 2014 2:25 am Da Admin

» Metodo Max Gerson
Dom Gen 05, 2014 8:20 pm Da Silver.One

» Dieta Vegetariana e cura del cancro : Charlotte Gerson
Dom Gen 05, 2014 8:18 pm Da Silver.One

» Carcinoma epatico, discorso di Arturo Villa (un ammalato)
Dom Gen 05, 2014 6:54 pm Da Silver.One

» Concetto di Salute: Dr. Alessandro Lanzani
Dom Gen 05, 2014 2:30 pm Da Admin

» Infiniti usi dell'argento colloidale
Dom Gen 05, 2014 5:04 am Da Admin

Mag 2017
LunMarMerGioVenSabDom
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031    

Calendario Calendario


Regolamento

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Regolamento

Messaggio Da Admin il Mer Mar 09, 2011 8:54 pm

Ascoltare prima di parlare
Cercare di capire le
abitudini di ogni gruppo o area di discussione, il "filo" degli
argomenti in corso, prima di intervenire. Ci vogliono parecchi giorni,
anche settimane, per capire: meglio aspettare un po’ più a lungo che
entrare a sproposito.

Non usare un eccesso di quoting

Limitare
la citazione del messaggio cui si risponde al minimo indispensabile. Ci
sono persone che riportano per intero un lungo messaggio per aggiungere
solo una riga che dice "sono d’accordo" o "non sono d’accordo". Questa è
pessima netiquette.

Essere brevi

Le
persone che frequentano abitualmente la rete ricevono una grande
quantità di messaggi, liste, newsgroup eccetera, e non amano un ingombro
eccessivo. Inoltre è faticoso leggere sullo schermo testi molto lunghi.
In generale un testo che occupa più di due schermate sul monitor è da
considerare "troppo lungo". Spesso si può dire molto in poche righe.

Non fare citazioni lunghe
Quando
si consiglia la lettura di un testo, è meglio non citarlo per esteso,
ma indicare dove lo si può trovare oppure proporre "chi vuole me lo dica
e glie lo mando come messaggio personale" (in questo caso sarà
accettabile, anzi gradito, un messaggio "multiplo" mandato alle persone
che lo chiederanno).

Scusarsi (ma non troppo)
Se
si commette un errore, meglio non insistere, ma semplicemente chiedere
scusa, soprattutto se è un errore "ingombrante" (come un messaggio
troppo lungo, o inserito nel posto sbagliato). Però non vale la pena di
scusarsi per una piccola svista, come un errore di ortografia. Errori di
questo genere sono accettati quasi sempre senza problemi. È anche
opportuno evitare di essere "pedanti", di correggere gli altri per
dettagli secondari.
Non fare "risse"
Meglio
evitare le flame e meglio non portare mai in un’area pubblica un
dibattito privato, specialmente se polemico. Se proprio si considera
necessaria una "rissa", meglio tenerla in uno scambio di messaggi
personali.
Capire prima di reagire

Può
capitarci di leggere qualcosa che ci dà fastidio: ma prima di reagire è
meglio pensarci bene. Siamo sicuri che è un’aggressione? È una vera
polemica o è uno scherzo? È intenzionale o è un banale errore? Abbiamo
capito bene le abitudini, le usanze, il linguaggio del "luogo"? Ci
conviene rispondere subito o aspettare un poco per vedere se interviene
qualcun altro? La migliore risposta può essere il silenzio, o un
messaggio privato? Molte flame si scatenano per un malinteso; e una
volta che la "fiamma" della polemica è accesa diventa difficile
spegnerla. Meglio pensarci prima.
Non fare spamming
Prima
di diffondere lo stesso testo in diversi "siti", o mandarlo a diverse
persone, meglio pensarci due volte. Siamo proprio sicuri che interessa a
tutti? Una delle cose meno apprezzate nella rete è trovarsi la mailbox
ingombra di messaggi "non richiesti".
Non annoiare
Ogni
tanto uno scherzo o un argomento "futile" può essere piacevole,
soprattutto se è detto in modo divertente. Ma non è il caso di
esagerare, specialmente in "luoghi pubblici", con il racconto di fatti
personali o con ciò che a noi sembra divertente ma agli altri magari no.
Se una cosa interessa solo a noi o a due o tre amici, meglio
scambiarcela in messaggi privati che annoiare tutti gli altri. Accade,
purtroppo, spesso che due o tre persone, che si "dilettano" fra loro con
argomenti poco interessanti, svuotino uno spazio di dialogo, perché gli
altri, annoiati, presto o tardi se ne vanno.
Non essere "grafomani"
Non
ripetersi, non dilungarsi, non scrivere troppo spesso. È una tentazione
diffusa quella di ripetere lo stesso concetto, o mandare "raffiche" di
messaggi. Prima di "inondare" una mailbox o un’area di discussione,
meglio sempre chiedersi: "ma davvero gli altri troveranno interessante
quello che dico"?

Badare al "tono"
Molti
malintesi nella comunicazione in rete derivano dalla mancanza della
presenza "fisica", delle espressioni e del tono di voce con cui diamo un
senso e una tonalità alle nostre parole; e anche della possibilità di
correggerci subito se un’altra persona non ci capisce. Per questo sono
state inventate le "faccine" e per questo, come abbiamo visto, è sempre
meglio scrivere offline. È utile rileggere ciò che si è scritto, prima
di spedirlo, e chiedersi: si capisce bene in che tono mi esprimo, se
dico sul serio o scherzo, se sono in polemica o sto semplicemente
ragionando? Chi non mi conosce, capirà le mie intenzioni?
Non usare il "tutto maiuscolo"
Scrivere
una parola, o (peggio) una frase IN LETTERE MAIUSCOLE è considerato
l’equivalente di "urlare": quindi una villania. Se si vuole mettere in
evidenza una parola è meglio farla precedere e seguire da una
sottolineatura _ o un asterisco * come per esempio _evidenza_ o
*evidenza* . L’uso del "tutto maiuscolo" è da evitare nei titoli come
nei testi.

Scegliere bene il titolo
Specialmente
nei gruppi di discussione o liste che sono lette da molte persone, la
scelta dei titoli è importante: il titolo dovrebbe riflettere il più
chiaramente possibile il contenuto del messaggio. Spesso nella grande
mole di corrispondenza si fanno ricerche "per titolo" (che possono
essere fatte "manualmente", cioè scorrendo tutti i titoli, o
"automaticamente", cioè usando una "chiave di ricerca"). Una cattiva
abitudine, purtroppo molto diffusa, è quella di seguire distrattamente
il meccanismo automatico, offerto dagli OLR, di usare come titolo quello
del messaggio cui si risponde, preceduto da " Re: ". Se questo di
solito funziona per la prima risposta, quando il dibattito si allunga
perde progressivamente senso: è facile che al quarto o quinto messaggio
intitolato " Re: cavoli " si stia parlando di merenda.
Non "chiedere aiuto" inutilmente
Di
solito le richieste di consiglio e aiuto tecnico vengono accolte con
simpatia. Ma è meglio evitare di fare domande inutili, come chiedere
spiegazioni che è facile trovare in un manuale (che sia un manuale
"stampato" o il help contenuto in quasi tutti i programmi) o in un
"sito" che raccoglie quel tipo di informazioni. Spesso in un’area di
discussione tecnica può accadere che sia già stata data una risposta
alla domanda che vorremmo fare: meglio leggere all’indietro, o usare una
delle "chiaviche" di ricerca che molti programmi consentono, per
scoprire se la risposta c’è già. Questo fa risparmiare tempo a noi - e
soprattutto agli altri. È importante anche capire "dove" fare una
domanda. Anziché chiedere nel "primo spazio che capita" è meglio
verificare dove ci sono aree dedicate all’argomento che ci interessa (e
dove, probabilmente, troviamo la risposta bell’e pronta).
Rispettare la privacy
Non
è corretto citare "in pubblico" messaggi privati senza il consenso di
chi li ha scritti. C’è ovviamente una differenza fra una legittima
citazione e una violazione della riservatezza, che non è difficile
valutare in base al normale "buon senso" e alle regole abituali della
cortesia.
Non essere impazienti
Non possiamo
aspettarci di ricevere sempre una risposta immediata. Solo in teoria i
messaggi in rete viaggiano "alla velocità della luce". Il percorso non è
semplice, spesso è tortuoso. Un messaggio può arrivare in pochi minuti o
parecchie ore. Talvolta un "ingorgo" in nodo della rete può causare un
ritardo di giorni. Non tutti leggono frequentemente la loro mailbox. Non
tutti hanno computer portatili o sistemi di collegamento "fuori sede".
Ognuno ha i suoi impegni, non sempre ha il tempo di risponderci.
Inoltre, se il destinatario del nostro messaggio ha molta corrispondenza
o è abbonato a molte liste o gruppi di discussione, la sua "cassetta
della posta" può essere molto affollata.
________________
avatar
Admin
Admin

Messaggi : 89
Data d'iscrizione : 09.03.11
Età : 48
Località : Civitanova Marche

Vedere il profilo dell'utente http://WWW.santenaturels.it

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum